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Maratona rock
Notte di passioni e di musica. Di rock e di grandi artisti. Notte di miti da riscoprire e di idoli da ritrovare, rivedere, riascoltare. Notte di cinema e musica, di spettacolo e di ricordi. Notte di emozioni.
Sarà tutto questo la maratona rock che il Festival organizzerà tra la notte di sabato 21 e la domenica 22 marzo, a partire dalle 22.45.
Sugli schermi della Sala Ordet, per una notte soltanto, la storia del rock sarà la vera, assoluta protagonista.
Si inizierà con la proiezione del documentario Joe Strummer: il futuro non è scritto di Julian Temple (2008), bellissimo ritratto del cantante dei Clash scomparso nel 2002: un viaggio nel mondo e nella creatività di uno dei fondatori del movimento punk per conoscere da vicino la sua incredibili ed esaltanti biografia.
Un omaggio commosso, quello di Temple, che racconta il mito di un’intera generazione con il solo mezzo della passione. Quella stessa passione, per una storia, una musica, un’idea di vita, che muoverà nella scelta del materiale che si vedrà durante il resto della notte: canzoni, esibizioni live, racconti, retroscena, inediti di una storia che va dagli anni ’50 di Chuck Berry alla svolta elettrica di Dylan, dall’attacco di The End dei Doors ai «blue eyes» degli Who, dal Lennon di God alla follia senza limiti del grande genio Frank Zappa. E ancora Lou Reed e Walk on the Wild Side, Tim e Jeff Buckley, i Cream e Jimi Hendrix, On the Run e Keith Richards, riff e distorsioni, mixagi ed effetti sonori, deliri e allucinazioni.
Una notte da non perdere, dunque, realizzata dal Festival in collaborazione con il grande fotografo Guido Harari, da sempre autore di scatti a musicisti e cantanti (De Andrè, Tom Waits, Lour Reed, Patti Smith, Lurie Anderson…) che già di per sé hanno fatto la storia della musica.
Joe Strummer: The Future is Unwritten
(Joe Strummer: il futuro non è scritto) di Julian Temple
(Gb-Irlanda, 2007, 35mm, 123’)
Sabato 21 marzo, Sala Ordet, ore 23,00
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