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Focus TV
Anche quest’anno il Festival dedica alcuni spazi di approfondimento al linguaggio e alle narrazioni televisive.
Il primo è «Da Campanile sera a Chi vuol essere milionario. Cinquant’anni di quiz e tv tra la gente». Era il 1959 quando la Rai accendeva le luci su «Campanile Sera», primo esempio di gioco collettivo, in quanto coinvolgeva sia il pubblico che partecipava alla trasmissione, sia quello da casa.
Nel 1961 fu Alba ad essere protagonista della trasmissione, per sei puntate consecutive. L’omaggio all’evento che portò alla ribalta televisiva la capitale delle Langhe è l’occasione per riflettere sulla novità di un programma che per la prima volta fu realizzato in piazza, facendo scoprire una provincia caratteristica ma non pittoresca, dove nella squadra degli esperti, pensatoio degli intellettuali locali, si poteva trovare anche lo scrittore Beppe Fenoglio.
Con Gerry Scotti, protagonista tra i più amati e popolari del teleschermo, e con Gianfranco Bettetini, semiologo ma anche regista di Campanile sera, si potrà tentare un confronto tra la vecchia e la nuova «tv di piazza», tra giochi all’apparenza ingenui e quiz ormai diventati milionari. Con loro, il critico tv Alessandra Comazzi e il professor Giorgio Simonelli.
«I liceali guardano I liceali» è invece un’occasione rivolta ai ragazzi delle scuole superiori albesi. Grazie al buon successo finora riscosso, Mediaset è pronta a mandare in onda la terza serie di questa fiction ambientata tra studenti e professori di un liceo romano. Il Festival propone in anteprima una puntata dei Liceali 3, per riflettere con gli studenti albesi sul tema del rispecchiamento.
Quanto questa interpretazione televisiva della loro esistenza è vicina e quanto la falsifica? Quali modelli, tra felici intuizioni e stereotipi, entrano in campo nel passaggio da un’aula reale alla sua rappresentazione sul piccolo schermo? Questi alcuni dei temi che verranno affrontati.
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